Bono: «Il nuovo album influenzato dai cantanti Sufi» (Il Messaggero)
LONDRA (4 dicembre) - Il prossimo album degli U2 sarà diverso da tutto quello che la band irlandese ha registrato finora e i fan «sentiranno la differenza». Impegnato con il resto del gruppo a registrare il disco nel sud della Francia, Bono rivela qualche dettaglio sulle nuove canzoni al quotidiano inglese The Independent.
«Siamo all’inizio del processo - ha detto il cantante -. Abbiamo fatto delle registrazioni in Marocco l’anno scorso. Siamo andati a un favoloso festival di musica religiosa a Fez, dove c’erano degli incredibili cantanti sufi. È stata un’esperienza che ti rimette al tuo posto, se sei un urlatore punk: ascoltare queste persone che chiudono gli occhi per 40 minuti e cantano le melodie più sofisticate. Ci eravamo messi in un piccolo hotel con un cortile, e abbiamo piazzato la band nel cortile; poi ci hanno raggiunti Brian Eno e Daniel Lanois. Registravamo durante il giorno e sparivamo nelle strade della medina nella notte».
Bono dice che insieme agli altri U2 sta lavorando su quelle incisioni, ma precisa che il prossimo album della band che segue How to Dismantle an Atomic Bomb del 2004 - non sarà un disco di world music: «C’è dell’influenza della musica trance, c’è della chitarra hardcore messa da The Edge. Vero metallo fuso. È diverso da tutto quel che abbiamo fatto finora, e pensiamo nessuno abbia fatto una cosa che abbia questo suono».


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