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McGuinness: Tutti gli album degli U2 saranno rimasterizzati (U2Achtung)

Submitted by Jeremy on venerdì, 14 dicembre 20073 Comments

Paul McGuinness ha rilasciato un’intervista il 9 dicembre a Phantom Radio di Dublino, durante la trasmissione “Album Archive” dedicata all’uscita dell’edizione 2007 di The Joshua Tree.

Ecco un riassunto dei 40 minuti :

La genesi di “The Joshua tree”.
Prima di questo album, gli U2 erano considerati gli «Who» degli anni ‘80, ma la partecipazione di Brian Eno alla creazione di The Joshua Tree andava contro questa visione. Lo stesso Eno non era completamente convinto dell’idea di lavorare con il gruppo. Bono dovette convincerlo più volte a incontrarli. Brian Eno coinvolse Daniel Lanois alla riunione al fine di incaricarsi di seguire una parte del lavoro. Gli U2 non conoscevano Daniel Lanois, e alla fine Eno e Lanois lavorarono insieme. Egli considerava «The Unforgettable Fire» come un album di transizione. Tuttavia, rimaneva uno dei suoi album preferiti, perché altrimenti non si sarebbe neanche unito al progetto di The Joshua Tree.

L’imbroglio «Where the streets have no name».
McGuinness conferma che Brian Eno non è riuscito a cancellare il lavoro del gruppo su questa canzone. Egli aggiunge che non sapeva realmente cosa avrebbe potuto fare al posto di Eno, ma che rispetta il produttore perché lavora per l’artista e Eno ha svolto un lavoro encomiabile per gli U2.

Greg Carroll e One Tree Hill.
Bono ha voluto incidere la canzone in una sola seduta di registrazione perché era troppo doloroso per lui. McGuiness ricorda con emozione l’uomo a cui è dedicata la canzone, Greg Carroll, che è deceduto mentre lavorava per gli U2 (N.d.T. - Greg Carroll è morto in un incidente stradale mentre stava riportando a casa di Bono la motocicletta del cantante, su favore chiesto da Bono stesso). «L’abbiamo strappato da Auckland per portarlo a Dublin a lavorare con noi, e l’abbiamo riportato a casa in una bara…».

Gli U2 e gli stadi.
McGuinness ricorda il Joshua Tree Tour, e il fatto che erano i primi concerti degli U2 negli stadi. Insiste sull’influenza del gruppo «Journey», a livello scenico, e aggiunge che la vendita di biglietti dietro il palco gli sembra inerente ai concerti degli U2: la gente si aspetta di vedere spettatori dietro il palco perché è qualcosa che ingigantisce l’ambiente nello stadio. Egli insiste anche sulla qualità della produzione del gruppo dopo il tour.

Il video di “Where the streets have no name”.
L’idea venne dall’ultimo concerto dei Beatles, sul tetto della Apple. Tuttavia, contrariamente a ciò che narrano le leggende e a quanto si vede nel video, la polizia non ha interrotto le riprese del video, tutt’altro. Infatti, gli U2 avevano un permesso per girare quel giorno, e la polizia fu fin troppo comprensiva secondo McGuinness che, infatti, sperava in un intervento delle forze dell’ordine molto più spettacolare, come si doveva vedere verso la fine del video.

Il flop del film Rattle and Hum.
McGuinness ricorda in maniera assai critica il modo in cui gestì l’uscita dell’album e del film. Infatti, ritiene che il suo errore fu di pubblicare entrambi nello stesso momento. Un disco non si vende allo stesso modo di un film e, secondo lui, i fan sono rimasti scombussolati dalla sovraesposizione mediatica. L’album ha avuto un buon mercato perché è uscito prima del film, e il film ha risentito di una campagna pubblicitaria maldestra. A proposito del film, McGuinness rimpiange di non aver dato maggior libertà a Phil Joanou per quanto riguarda le parti documentaristiche che gli sembrano troppo poco spontanee. Per contro, apprezza totalmente la potenza delle scene dal vivo. Egli conclude dicendo che il film è stato mal interpretato da molte persone. Gli U2 sono stati rimproverati di rivendicare una parte della musica americana ma, in realta, il gruppo continuava a rendere omaggio a una cultura che essi apprezzavano e che cercavano di incorporare nella loro musica con Rattle and Hum.

L’anniversario di Joshua Tree.
I vent’anni dall’uscita dell’album sono stati per lui un’occasione per far uscire questo cofanetto al quale stava pensando già da molto tempo. Annuncia anche che tutti gli album saranno ripubblicati in versione rimasterizzata come CD semplice a prezzo normale, ma anche in versione per collezionisti con bonus per i fan, a un prezzo più elevato. Ricorda anche le sue B-side preferite, ossia Sweetest Thing, Silver and Gold o ancora Wave of Sorrow, canzone incompleta al momento dell’uscita dell’album e che bono ha completato per l’occasione.

Il prossimo album.
A fine intervista, McGuinness parla brevemente anche del prossimo disco degli U2. Si dice soddisfatto per come stanno evolvendo le cose, insistendo tuttavia sul fatto di non ritenere se stesso un buon giudice della qualità del processo creativo di un album.

3 Responses to “McGuinness: Tutti gli album degli U2 saranno rimasterizzati (U2Achtung)”

  1. 1
    Cliath Says:

    posso commentare in dialetto? s’accattess ièd!!!

  2. 2
    JEREMY Says:

    Accattatevill’ !!!
    :cool:

  3. 3
    Weldon Says:

    coreg coreg https://umwiki.memphis.edu/download/attachments/4523/core.html

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