Bono scuote l’Italia: saldato il Global Found. (IFG)
Stavolta gioca d’anticipo. L’Italia brucia tutti sul tempo e versa nelle casse del Global Found il saldo di 130 milioni di euro per il 2008. Il nostro Paese è il primo a rispettare gli impegni economici con l’organismo internazionale impegnato nella lotta all’Aids, alla malaria ed alla tubercolosi nei paesi del Terzo Mondo, fondato nel 2002 da una partnership tra pubblico e privato.
L’ATTACCO DI BONO. Un versamento con il quale chiudere definitivamente i conti con il passato mettendo a tacere critiche e polemiche alimentate da personaggi internazionali di primo piano. E’ il caso di Bono, al secolo Paul David Hewson, leader storico della rock band irlandese U2, che a dicembre aveva pubblicamente attaccato il governo italiano di non aiutare lo sviluppo dei paesi poveri.
2005-2007: ITALIA INADEMPIENTE. La critica di Bono nasce dando uno sguardo ai bilanci del Global Found dell’ultimo biennio: dal 2005 al 2007 l’Italia è stata inadempiente rispetto alla quota assegnatale, nonostante avesse ricoperto un ruolo cruciale nella costituzione del Global Found. Merito di Bono oppure riscoperta della coscienza nazionale, poco importa, perché l’Italia ha aperto il 2008 versando per prima rispetto a tutti gli altri Paesi del Mondo il saldo di 130 milioni di euro. “L’impegno finanziario dell’Italia a sostegno del fondo globale per la lotta contro Aids, tubercolosi e malaria è un dovere morale”, ha commentato il presidente del consiglio Romano Prodi.
FINANZIARIA 2008: IL PIANO PER IL TERZO MONDO. L’impegno di 130 milioni è contenuto nel decreto relativo a misure finanziarie d’urgenza incluse nella legge finanziaria 2008, approvato dal parlamento italiano. “Siamo lieti di questo contributo tempestivo da parte dell’Italia -ha affermato Christoph Benn, direttore relazioni esterne del Global Found- perché lancia un segnalo molto positivo alle altre nazioni”. Nella finanziaria 2008 il governo Prodi ha previsto un piano più ampio per l’aiuto ai paesi del Terzo Mondo. In totale l’investimento del governo italiano ammonta a 768 milioni di euro (+100 milioni rispetto al 2007): oltre il 50% è destinato ai paesi dell’Africa subsahariana. Ma non solo. Altri 910 milioni dell’extragettito 2007 (il tesoretto) sono stati destinati al settore della cooperazione, di cui 500 milioni di euro per la pace e lo sviluppo così ripartiti: 40 milioni di euro per la costituzione di un fondo italiano per attività di mantenimento della pace in Africa “Peace Facility”; 130 milioni di euro di quota per il Global Found; 100 milioni di euro per la corresponsione della quota per i contributi obbligatori dovuti all’Onu per le forze di pace e per la corte penale internazionale; 225 milioni di euro per l’erogazione di contributi volontari ad organizzazioni umanitarie operanti a favore dei paesi in via di sviluppo; 5 milioni di euro per il completamento delle attività di assistenza per la distruzione delle armi chimiche in Russia.
Mario Pagliara


gennaio 15th, 2008 at 09:25:25
E adesso, Sig. Paul David Hewson?
Blateriamo ancora stronzate contro l’Italia tanto x promuovere TJT o ce ne stiamo finalmente zitti?